Chi ci chiama per cambiare la caldaia spesso ha già sentito parlare di "Conto Termico" da un vicino o su internet, ma senza capire bene cos'è. Risposta diretta: il Conto Termico non è una detrazione fiscale, è un contributo che paga direttamente il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), pensato per chi installa tecnologie a fonti rinnovabili (pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa). Se stai solo sostituendo una vecchia caldaia con una nuova caldaia a gas, anche a condensazione, il Conto Termico non fa per te: quella strada resta sull'IVA agevolata e sui consumi ridotti, non su questo incentivo. Qui ti spiego quando invece il Conto Termico entra davvero in gioco, senza venderti un sogno che poi non trovi scritto da nessuna parte.
Conto Termico e detrazione fiscale: due cose diverse, non sommabili
La confusione più comune che sento al telefono è pensare che Conto Termico e detrazione IRPEF sullo stesso lavoro si possano prendere insieme. Non è così: sono due strade alternative, non cumulabili sullo stesso intervento. La detrazione fiscale (quella di cui parliamo nella guida sulle detrazioni caldaia 2026) te la restituisce lo Stato in dieci rate annuali sulla dichiarazione dei redditi. Il Conto Termico invece è gestito direttamente dal GSE tramite il portale PORTALTERMICO: per i privati, l'erogazione è tipicamente più rapida e in un'unica soluzione (o comunque in tempi più brevi delle dieci rate fiscali), ma le percentuali di copertura e i massimali cambiano e li stabilisce il GSE con i propri decreti attuativi: non te li anticipo io con un numero a caso, te li verifico quando vengo a fare il sopralluogo.
Quali interventi rientrano davvero
Il Conto Termico guarda alla tecnologia installata, non al fatto che tu stia "cambiando la caldaia" in generale:
- Pompa di calore (aria-acqua o simili), anche installata al posto di una vecchia caldaia: è il caso più comune tra chi ci chiama.
- Sistema ibrido caldaia a condensazione + pompa di calore: la componente a pompa di calore può accedere al Conto Termico, quella a gas no.
- Generatori a biomassa (stufe e caldaie a pellet/legna) con requisiti di emissione specifici.
- Caldaia a condensazione da sola, alimentata solo a gas: esclusa, sia dal Conto Termico che (dal 2025, per la direttiva europea sulle case green) dalla detrazione fiscale ordinaria.
Perché in pochi te lo spiegano bene
Il motivo per cui il Conto Termico resta poco conosciuto rispetto alle detrazioni fiscali è semplice: richiede la pratica sul portale GSE, documentazione tecnica specifica dell'impianto e, per chi lavora nel settore, un minimo di dimestichezza con un sistema diverso da quello della dichiarazione dei redditi. Alcuni installatori preferiscono non parlartene per non complicarsi la pratica. Noi la valutiamo insieme a te quando ha senso, e se ha senso ti seguiamo anche nella parte burocratica: se invece per la tua casa conviene restare sulla detrazione fiscale ordinaria, te lo diciamo altrettanto chiaramente.
Consiglio pratico: prima di firmare qualunque preventivo che promette "il Conto Termico compreso", chiedi per iscritto quale importo esatto e in quanto tempo, con riferimento al decreto GSE in vigore. Le percentuali e i massimali cambiano nel tempo: chi te li scrive nero su bianco nel preventivo si assume la responsabilità di quel numero, chi lo dice solo a voce no.
Conto Termico o detrazione fiscale: come si sceglie
Non c'è una risposta valida per tutti, dipende dalla tecnologia scelta e dalla situazione fiscale di chi paga i lavori:
- Se installi solo una caldaia a gas (anche a condensazione): niente Conto Termico, resta l'IVA al 10% e il risparmio sui consumi.
- Se installi una pompa di calore o un ibrido: vale la pena farsi fare i conti su entrambe le strade, perché a seconda di capienza fiscale e tempistiche una può convenire più dell'altra.
- Se non hai capienza IRPEF sufficiente per sfruttare una detrazione in dieci anni, il Conto Termico, pagato direttamente dal GSE, spesso è l'opzione più concreta.
Il sopralluogo e il preventivo, da noi, restano gratuiti e senza impegno: è lì che guardiamo la tua casa, la caldaia che hai adesso e ti diciamo onestamente quale delle due strade (o nessuna delle due) ha senso per te. Se vuoi partire da qui, scrivici dalla pagina contatti o chiama direttamente: ti risponde il titolare.